Saggio in forma di
racconto sulla
volontà di
viaggiare. Il
viaggio ha una
dimensione sempre
più importante sul
privato. Due
passaggi del libro,
raccontano: 1) ‘Oggi
più che mai vivere
significa viaggiare.
2) ‘ Il viaggio,
anche il più
appassionato, è
sempre: pausa, fuga,
irresponsabilità,
riposo da ogni vero
rischio’.
Considerazioni
profonde sulla
dimensione sociale
del viaggiare. Ma il
viaggiare comporta
anche conoscenza. E’
quello che fa Magri
nel libro,
raccontando gli
incontri con
persone, con luoghi
di frontiera, con il
mondo Universitario
e altro. Troviamo
quindi: la strada di
Don Chisciotte e i
mulini a vento
(senza incontrare
Dulcinea); i
castelli in aria di
Ludwig; sul ponte
Carlo la Storia di
Praga; sul fiordo
norvegese la natura
ecc. Incontri che
parlano del
presente, delle
evoluzioni delle
Società e dell’uomo.
Una intromissione
della letteratura
nei luoghi citati,
che trasforma ogni
particolare e ogni
stimolo, in un
incontro virtuale.
Diventa quindi
INFINITA questa sete
di viaggiare.
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