Scrittore inglese
oggi noto, in questo
suo romanzo del
1995, delinea una
Londra giovanile e
musicale. Il mondo
dei trentenni,
grandi per essere
ragazzi, ma ragazzi
ancora per essere
adulti, viene
descritta come una
condizione vibrante
di irrequietezza.
Gli amori, le
passioni, i sogni,
le illusioni, sono i
terminali di un modo
del vivere ancora
superficiale. Non
basta pensare di
avere una ‘ALTA
FEDELTA’ nei
rapporti di coppia,
per avere ragione.
Essere scanzonato e
cinico nelle
risposte, può
rappresentare solo
un’immagine amara
sulla vita degli
altri, per fuggire
il presente. Quando
lo si capisce,
commuove la ricerca
del voler essere
credibili. L’ausilio
della musica rock,
pop e jazz aiuta, ma
è irreale e solo un
po’ divertente. ‘Ma
questa, cambierà la
musica della nostra
vita e la sua vera
storia?’. Oppure è
solo un ausilio?. Il
percorso finale è
come sempre
difficile,
‘diventare adulti’.
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